Da dove vengono i prezzi

I prezzi che vedi su BenzaRadar non sono stime e non sono segnalati dagli utenti: sono quelli che ogni distributore italiano è obbligato per legge a comunicare al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Chi comunica i prezzi e quando

Come arrivano su BenzaRadar

Perché un prezzo può essere vecchio

Se un gestore non aggiorna la comunicazione, il prezzo pubblicato resta quello precedente. Poiché la legge chiede una comunicazione almeno settimanale, quando un prezzo ha più di 7 giorni lo mostriamo in fondo, in grigio, come “non aggiornato di recente”. I prezzi molto diversi da quelli della zona (oltre il 15%) sono segnalati come “da verificare”: potrebbero essere errori di comunicazione.

Il cartello con il prezzo medio

Dal 1° agosto 2023 ogni distributore deve esporre un cartello con il prezzo medio di gasolio, benzina, GPL e metano: quello della propria regione (o provincia autonoma) per gli impianti stradali, quello nazionale per gli impianti in autostrada. Il MIMIT pubblica questi prezzi medi ogni giorno entro le 8:30 sul proprio sito. Anche le nostre medie sono calcolate allo stesso modo (vedi Prezzi medi).

Se il prezzo alla pompa è diverso

Il prezzo praticato non deve essere più alto di quello comunicato. La mancata comunicazione e la mancata esposizione del cartello sono punite con una sanzione da 200 a 2.000 euro; i controlli spettano alla Guardia di Finanza, le sanzioni le applica il prefetto.

Se noti una differenza puoi verificare il prezzo aggiornato sul portale Osservaprezzi Carburanti e segnalare l’irregolarità alla Guardia di Finanza.

Fonti