Da dove vengono i prezzi
I prezzi che vedi su BenzaRadar non sono stime e non sono segnalati dagli utenti: sono quelli che ogni distributore italiano è obbligato per legge a comunicare al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Chi comunica i prezzi e quando
- Chi vende carburante al pubblico deve comunicare al Ministero i prezzi praticati per ogni tipo di carburante (legge 99/2009, articolo 51).
- La comunicazione va fatta ogni volta che il prezzo cambia, in aumento o in diminuzione, e comunque almeno una volta a settimana, anche se il prezzo non è cambiato (decreto-legge 5/2023 e decreto ministeriale del 31 marzo 2023).
- I gestori inviano i prezzi tramite il portale ufficiale Osservaprezzi Carburanti.
Come arrivano su BenzaRadar
- Il MIMIT pubblica ogni giorno questi dati come open data (licenza IODL 2.0): l’elenco degli impianti e i prezzi in vigore alle 8 del mattino. Il file esce la mattina del giorno dopo (di solito verso le 8:45).
- Noi lo scarichiamo più volte al giorno e lo pubblichiamo appena è disponibile, senza modificare i prezzi.
- Per ogni prezzo mostriamo data e ora dell’ultima comunicazione del gestore.
Perché un prezzo può essere vecchio
Se un gestore non aggiorna la comunicazione, il prezzo pubblicato resta quello precedente. Poiché la legge chiede una comunicazione almeno settimanale, quando un prezzo ha più di 7 giorni lo mostriamo in fondo, in grigio, come “non aggiornato di recente”. I prezzi molto diversi da quelli della zona (oltre il 15%) sono segnalati come “da verificare”: potrebbero essere errori di comunicazione.
Il cartello con il prezzo medio
Dal 1° agosto 2023 ogni distributore deve esporre un cartello con il prezzo medio di gasolio, benzina, GPL e metano: quello della propria regione (o provincia autonoma) per gli impianti stradali, quello nazionale per gli impianti in autostrada. Il MIMIT pubblica questi prezzi medi ogni giorno entro le 8:30 sul proprio sito. Anche le nostre medie sono calcolate allo stesso modo (vedi Prezzi medi).
Se il prezzo alla pompa è diverso
Il prezzo praticato non deve essere più alto di quello comunicato. La mancata comunicazione e la mancata esposizione del cartello sono punite con una sanzione da 200 a 2.000 euro; i controlli spettano alla Guardia di Finanza, le sanzioni le applica il prefetto.
Se noti una differenza puoi verificare il prezzo aggiornato sul portale Osservaprezzi Carburanti e segnalare l’irregolarità alla Guardia di Finanza.
Fonti
- Legge 23 luglio 2009, n. 99, articolo 51
- Decreto ministeriale 31 marzo 2023 (attuazione del decreto-legge 14 gennaio 2023, n. 5)
- Circolare MIMIT 6 luglio 2023, n. 3729
- FAQ MIMIT sui prezzi medi
- Open data MIMIT sui carburanti